Si deve agli investimenti della C.I.G.A. il primo grande Stabilimento Balneare degli Alberoni. Analogamente agli stabilimenti attigui al Grande Hotel Des Bains,  nel primo dopoguerra la C.I.G.A edifica una grande locanda dotata di tutte le infrastrutture necessarie, e lancia la spiaggia come il migliore e più vasto arenile dell’isola del Lido di Venezia.

  

Dagli inizi degli anni trenta il nome degli Alberoni si afferma internazionalmente. La frequentazione è riservata alla ricca borghesia internazionale, ospite usuale dei grandi alberghi della compagnia, che nel 1929 decide, sembra assecondando il desiderio di un illustre estimatore della spiaggia, il magnate americano Henry Ford , di avviare la costruzione degli attigui campi da golf.


In virtù di questo la spiaggia ha goduto di un’aura di esclusività che ha finito col preservarne il carattere di vero paradiso terrestre. Ancora oggi la spiaggia e il suo stabilimento si mostrano ecologicamente intatti poiché all’area inedificabile dei campi di golf si è aggiunta, col tempo, l’ampissima Oasi naturale gestita dal WWF.


Le gestioni dello stabilimento succedutesi alla gestione C.I.G.A. , inclusa l’attuale, hanno avuto il pregio di mantenere intatta l’immensa e imparagonabile superficie libera a disposizione degli ospiti, preservando quell’atmosfera di assoluta purezza che  fu capace di ammaliare anche il grande Luchino Visconti, che per le riprese in esterni del suo celeberrimo “Morte a Venezia” scelse questa spiaggia.

Una scena del film "Morte a Venezia" girata sulle nostre bellissime spiaggie
Una scena del film "Morte a Venezia" girata sulle nostre bellissime spiaggie